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Archivio per la categoria ‘Il teatro come strumento di pace’

Immagini: Andrea Maggiolo
Montaggio: Enrica Cavalli

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La diversità che affascina

Osservo la compagnia palestinese del laboratorio Il teatro come strumento di pace, curato dal regista Gabriele Vacis. I ragazzi lavorano concentrati, senza parlare. Poi iniziano i brevi monologhi e i termini stranieri escono fluidi e naturali dalle loro gole. Non capisco cosa stanno dicendo. Forse sono arrabbiati. A chi stanno parlando e cosa vogliono? Ora [...]

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Lo sguardo d’Ulisse e il teatro antico

Chi stavamo applaudendo all’Auditorium Santa Marta? Degli attori? Dei ragazzi? Dei palestinesi? O forse tutte queste tre “individualità” assieme, raccolte in persone che sono contemporaneamente quindicenni vivacissimi, attori in erba, palestinesi militanti…
Il laboratorio di Gabriele Vacis ha portato lo spettatore occidentale e borghesotto, scomodamente seduto sulle poltrone di platea, a chiedersi cosa stesse succedendo. In [...]

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Foto di Marta Gomes IED Ve

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Foto di Art/Geraldi IED Ve

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Estemporanea palestinese del movimento

Suggestioni: fluire di stimoli all’interno di un palco vuoto. Un brusio di sottofondo si crea nell’attesa che i lavori pomeridiani abbiano inizio. Lentamente, lo spazio si affolla di giovani, l’intensità delle luci aumenta e si viene catturati da quello che, all’apparenza, è uno dei tanti esercizi del training attoriale. La platea, con i suoi pochi uditori, [...]

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Foto Bortot/Nicoletti IED/Ve

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Trasmettere, appassionare, condividere, sono i motivi per cui Roger Assaf, regista, attore e drammaturgo libanese, e Gabriele Vacis, regista italiano, hanno scelto di comunicare attraverso il teatro. Entrambi lavorano in parti del mondo dove la guerra sta provocando enormi ferite nella popolazione – Assaf in Libano e Vacis in Palestina – luoghi dove il teatro [...]

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Cantando Dean Martin…

Un gruppo di giovanissimi ragazzi si muovono sul palco, posti in due file parallele frontali al pubblico, sguardo fisso verso un punto preciso e lontano; passi decisi, calibrati; un silenzio coinvolgente che sprigiona un’energia palpabile per qualsiasi spettatore. Questa la prima immagine che si offre al pubblico di uditori durante le prove per un nuovo [...]

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Vacis: drammaturgia dell’ascolto

Sei passi scandiscono il metro con cui gli allievi si muovono camminando sul palcoscenico. A ranghi serrati si spostano nello spazio, definendo un unico corpo in moto. L’andatura è pulita, ritmica, regolare: delimita un ambiente fisico preciso. Improvvisamente un elemento si isola, si stacca e modifica organicamente dall’interno il muoversi: ridefinisce la rotta, impone tempi diversi. [...]

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